Poker – errori più frequenti

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Ognuno commette gli errori

Quando si inizia a giocare a poker, fare errori sembra inserito nel gioco. Spesso ne dobbiamo commettere davvero tanti per diventare professionisti. Nella maggior parte dei casi, provando a capire come funziona il gioco, quali strategie risultano migliori e quali peggiori, impariamo dai nostri errori, per poi non ripeterli più.

Molte persone pensano che basta scegliere un buon casinò e le vincite saranno solo una questione del tempo. Niente di più lontano dalla verità! Puntare sulla fortuna non è l’atteggiamento giusto. Anche i giocatori professionali ammettono di aver commesso all’inizio molti errori per cui perdevano i loro bankroll. Tuttavia, sono stati in grado di analizzare bene tutti gli errori commessi e trarne conclusioni. Tale approccio gli ha consentito di trasformare i fallimenti in successi.


7 errori più frequenti

Nonostante i giocatori principianti di poker si concentrano a volte troppo sul proprio gioco, non si accorgono degli errori per cui perdono il denaro. Ecco sette errori che capitano più spesso:

    1. Giocare troppe mani – essere troppo spesso in difficoltà ed essere al contempo l’oggetto dei giocatori più esperti. Poca esperienza collegata con influenze esterne, quando, per esempio, un giocatore vuole riprodurre una giocata che ha visto in TV.
    2. Giocare fuori posizione – la forza della propria mano è relativa alla posizione sui nostri avversari. Bisogna quindi sempre sfruttare il valore posizionale ed estrarre il massimo valore possibile del gioco.
    3. Emozioni – sono un fattore che mette da parte molti giocatori. Reggono non solo i giocatori di poker, ma anche quelli che entrano in giochi di scommesse. Il controllo delle emozioni aiuta ad avere successo. Il miglior consiglio sarebbe fare il proprio lavoro e non farsi accecare dalle emozioni.
    4. Impazienza – quando si scommette spesso su tutto, probabilmente ciò non sarà possibile fino alla fine del gioco. Le puntate altre dovrebbero essere piazzate solo in caso di una buona carta. A volte due piccole vittorie sono migliori di una grande vittoria ad alto rischio. Controllare impazientemente gli altri giocatori è anche un segno di mancanza di abilità e in questo modo gli altri vedono la tua carta debole.
    5. Pessimo tempismo – non entrare in gioco con carte tipo Asse + Re, Re + Regina. È necessario ricordare che non è tutto e che ne sono necessarie altre giuste. Alcune persone scommettono in tal caso su tutto e possono perderlo immediatamente.
    6. Bluf troppo spesso – può avere l’effetto esattamente contrario. Non vale la pena bluffare spesso. Bluffare ha senso esclusivamente in un caso: se esiste una buona probabilità che tutti gli altri giocatori passino la propria mano.
    7. Decisioni affrettate – nel gioco c’è abbastanza tempo. Tutte le possibilità e tutte le mosse possono essere ripensate ed analizzate numerose volte. Meglio non avere fretta. Anche con le carte buone e la certezza della vittoria, vale la pena aspettare e vedere se non sia stato perso qualcosa.

È quindi indispensabile controllare il proprio gioco per non commettere gli errori e passare piano piano a livelli più alti.